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Sedetevi.

Sedetevi ed ascoltate.
 
ascoltate le voci del lutto e del dolore, le voci dello scandalo della morte, le voci dell’ingiustizia contro l’innocente, le voci della perdita incolmabile, le voci della ricerca di consolazione. Ascoltate i suoni portati da lingue e da mondi diversi. 
 
Ascoltate i suoni che alterano il tempo, le voci che riportano nel presente, accanto al dolore di oggi, il dolore di tutti quelli che ci hanno preceduto.

Per trasformarlo, superarlo e riprendere il cammino.”

Da più di 35 anni passo la settimana di Pasqua seguendo cantori tradizionali e Confraternite nelle strade e nelle piazze dei paesi del centro sud d’Italia.  Ascoltando, registrando, camminando e aspettando la notte insieme alle altre persone.

Il rito permette di affrontare il lutto, accogliere e contenere, sostenere e superare il dolore attraverso un sapere e un saper fare condiviso, suoni e parole scelte, modi di camminare e di stare.

Come riproporre l’esperienza di quel rito di consolazione dallo scandalo della morte e dell’ingiustizia, fuori dai contesti che lo producono? 
Attraverso il canto e il movimento, attraverso il canto in movimento, che cambia , si adatta agli spazi, ai materiali, alle architetture e alle forme, e in ogni nuova chiesa trova nuove posture, nuove risonanze, nuove voci, nuove risposte.
Attraverso una scrittura contemporanea ispirata a quei suoni, mettendo in musica testi, lingue e dialetti, che quei mondi li portano con sé.

al 2016 Stabat Mater ha messo in suono: 

Il Duomo di Asti
il Santuario della Cornabusa a Sant’Omobono Terme
la Real Chiesa di San Lorenzo a Torino
la Chiesa di San Michele Arcangelo a Rivarolo Canavese
la Chiesa di San Giovanni a Racconigi
la Chiesa di San Nazzaro della Costa a Novara 
l’Abbazia di Santa Fede a Cavagnolo
la Cattedrale di Sant’Evasio a Casale Monferrato
il Santuario della Madonna di Crea a Serralunga di Crea
la Chiesa di Santa Croce a Rivoli.
la Chiesa della Misericordia a Torino
la Chiesa di Santa Chiara a Torino
la Cappella dei Mercanti a Torino
la Chiesa della SS.Trinità a Torino
la Chiesa dei Santi Martiri a Torino
il Duomo di Torino e la Cappella della Sindone
la Chiesa di Sant’Andrea a Vercelli
il Santuario di Valmala
la Chiesa dei SS.Vincenzo e Anastasio a Ascoli Piceno
l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate

La prima edizione dello Stabat, del 2007, è nata per il Duomo di Chivasso come evento conclusivo de “Le diciotto ore della Passione”, un progetto di Luciano Nattino, Aldo Pasquero e Giuseppe Morrone.
Dal 2016 Stabat Mater è diventato un progetto itinerante che mette in suono spazi sacri con caratteristiche storico-architettoniche, e quindi acustiche ed emotive, molto diverse tra loro.
 Durante l’esecuzione i cantanti /attori portano il canto in movimento e si posizionano negli spazi più significativi di cui le Chiese dispongono. Gli spettatori restano seduti nei banchi, là dove lo spazio sacro prevede, ma vengono condotti dal canto a scoprire nuove relazioni relazione con lo spazio e la sua acustica.
Il suono si muove intorno a loro: dall’abside al pulpito, dalle cappelle laterali al balcone dell’organo, dai matronei alla navata centrale, le posizioni cambiano in relazione alla risposta acustica dello spazio.

Le chiese rivelano così le loro risonanze segrete, le loro molte voci

L’esperienza che ne risulta per lo spettatore è una visita guidata dall’udito che permette di riscoprire attraverso il suono un luogo forte per la comunità dal punto di vista acustico, architetturale e simboli.

 

Mappe del percorso sonoro

rassegna stampa